Negli Stati Uniti cresce il dibattito sull’integrazione verticale nella sanità, con proposte bipartisan per intervenire sulle grandi compagnie assicurative. Al centro non ci sono più solo i prezzi, ma la struttura del sistema e gli incentivi che ne derivano
Healthcare Policy
Healthcare policy è un progetto editoriale dedicato alle politiche per la salute e alle sue industrie con l’ambizione di riflettere e far riflettere sulle governance del settore
Ricerca e biotech. Aquilanti spiega il valore della cooperazione Italia-Usa
Nel pieno della competizione globale per la leadership tecnologica, Italia e Stati Uniti rilanciano la cooperazione scientifica con il rinnovo degli accordi bilaterali. Dalle biotecnologie all’AI, l’obiettivo è rafforzare la ricerca congiunta e il trasferimento tecnologico. “Il legame con gli Stati Uniti favorisce lo scambio di conoscenze e competenze nel campo dei brevetti, della proprietà intellettuale, delle invenzioni e delle applicazioni cliniche, ma anche la capacità di attrarre investimenti produttivi sia dall’Italia sia dall’estero”, commenta Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.Med
Farmaci, Trump alza la pressione. Tra dazi Usa e contromosse europee
Con un nuovo ordine esecutivo, l’amministrazione Usa vuole imporre tariffe doganali fino al 100% per i prodotti farmaceutici che non rientrano nelle intese già siglate. Segnale che riconferma la volontà degli Stati Uniti di riequilibrare il carico del costo dell’innovazione e di rafforzare la sicurezza sanitaria e industriale
Governance farmaceutica, perché la riforma è anche una partita di sicurezza nazionale
Il nuovo testo unico sulla farmaceutica si inserisce in un contesto di crescente competizione globale, segnato anche dalle politiche statunitensi sui prezzi e da nuove fragilità nelle filiere. Nell’audizione al Senato, Farmindustria evidenzia il ruolo strategico del settore per economia e sicurezza nazionale, chiedendo interventi su payback, accesso e attrattività degli investimenti
La salute come vantaggio strategico. La lezione di Kluge per l’Europa
Secondo Hans Henri Kluge, direttore Oms Europa, trattare la salute come un capitolo residuale dei bilanci pubblici significa indebolire crescita, innovazione e resilienza delle società europee
La cura come trama della condizione umana. La riflessione di Spinsanti
Tra letteratura, filosofia e medicina, una riflessione sul significato più profondo della cura: il ponte che tiene insieme chi cura e chi è curato, ma anche chi vive e chi non c’è più. Perché nella cura – prima, durante e dopo la vita – si gioca una delle dimensioni più essenziali dell’umano. L’estratto dal libro “Un’altra pratica della cura” (Il Pensiero Scientifico Editore, 2026) a firma di Sandro Spinsanti, bioeticista e direttore dell’Istituto Giano per le medical humanities
Ascesa cinese e risposte transatlantiche. Così cambia la geografia del farmaco
La geografia dell’innovazione farmaceutica cambia rapidamente con l’ascesa di Pechino come polo globale, accanto agli Stati Uniti. Tra ricerca clinica, proprietà intellettuale e dipendenza dalle catene di approvvigionamento, il tema può aprire una nuova agenda di cooperazione transatlantica
La rivoluzione gentile del farmaco. Il punto a due anni dalla riforma
Dalla distribuzione diretta alla farmacia sotto casa. Al minSal il punto sulla riforma che punta ad ampliare l’accesso ai farmaci, migliorare l’aderenza alle terapie e alleggerire la pressione sulla distribuzione ospedaliera. Gemmato: risparmio per il Ssn di 9,2 milioni di euro fra settembre e novembre 2025
Pharma Usa, l’Italia attrae ma non basta. Il nodo è la strategia
Il report presentato oggi dalla Luiss Business School fotografa il peso delle aziende farmaceutiche statunitensi in Italia: oltre 9,2 miliardi di produzione, 6,3 miliardi di impatto economico e quasi 180 milioni investiti nella ricerca clinica. Ma il dato più rilevante è politico: l’Italia resta attrattiva per competenze, produzione e qualità scientifica, mentre continua a perdere terreno su burocrazia, tempi e strategia industriale
Fascicolo sanitario elettronico, il vero test è farne una infrastruttura
Entro il 31 marzo 2026 tutte le strutture sanitarie dovranno adeguarsi ai nuovi standard del Fascicolo sanitario elettronico. Ma il punto non è solo tecnico. In un SSN segnato da cronicità, divari territoriali e bisogno crescente di continuità assistenziale, il fascicolo può diventare una vera infrastruttura solo se supera la logica dell’adempimento e viene usato per integrare dati, servizi e percorsi di cura

















